Acqua

La terra forse non lo sa, ma ha bisogno di essere narrata, che qualcuno la incontri, che qualcuno la canti con parole o immagini. “La terra non dispone di uno specchio, siamo noi ad esserlo per lei” – scrive il filosofo Duccio Demetrio nel libro La religiosità della terra. Miranda Gibilisco ne è pienamente consapevole: per questo il suo lavoro va oltre i discorsi in difesa della natura e si trasforma in un impulso spirituale, in un sentire poetico. Lei non punta lo sguardo solo verso il cielo infinito, ma lo avvicina anche alla terra, fin quasi a sfiorarla. Una terra bagnata dalle acque, irrorata da cascate e ruscelli, attraversata dal mare. Sentire la “religiosità della terra” significa per questa autrice assumere uno sguardo disposto a inoltrarsi, meravigliato, nei panorami aperti verso l’infinito e a posarsi su ogni minimo aspetto della natura. Uno sguardo capace di creare immagini perfette e al contempo simili a tessere di un mosaico che possono moltiplicarsi all’infinito. Che mostrano la bellezza della natura e ci fanno quasi udire il mormorio dell’acqua che scorre, lo sciabordio delle onde marine… Onde che questa autrice accoglie non solo visivamente, ma di cui riprende le linee continue e sinuose fino a creare una vera e propria scultura/installazione, dove la fotografia assume tridimensionalità grazie a un supporto trasparente e traslucido che mima e raddoppia l’essere mobile e fluttuante dell’acqua stessa. Simili a un caleidoscopio vibrante, le sue immagini non sono soltanto da vedere, da contemplare: esse infatti trasformano lo spazio, avvolgono lo spettatore per guidarlo in un viaggio di avvicinamento all’acqua, alla natura, intesa come una fonte di emozioni e di energia vitale. Per lei è importante, più di ogni altra cosa, comunicare un atteggiamento di ascolto visivo capace di restituire l’emozione di un incontro e di una relazione. Riuscire a creare immagini dove si avverta l’immediatezza di un’empatia poetica ed estetica con l’acqua, con il suo essere irruente e pacata, malinconica e grandiosa, dolce e fragorosa…

Gigliola Foschi