Melodie del Silenzio

Miranda Gibilisco e il paradiso perduto

E’ tutto nascosto in un istante il piacere dell’eternità, quando la fotografia apre scenari inimmaginati sulla magnificenza del nostro pianeta, quando distanze e chilometri da percorrere non scoraggiano l’artista, ma son un viaggio che porterà con se il seme della libertà, la capacità di guardare dentro al capolavoro della natura.

Gli occhi di Miranda Gibilisco sono pieni di gratitudine e gli scatti raccolgono i frutti di una cosmogonia fluttuante, dove l’uomo è completamente assente: Adamo ed Eva hanno già morso la mela e perduto per sempre il Paradiso.

Campeggiano scenari incontaminati e i deserti, i mari, le piante e gli animali raccontano “Melodie del silenzio”. La natura è l’assoluta protagonista di un universo benevolo in cui l’armonia regna sovrana, ogni elemento racconta di sè e dell’unione con il resto del mondo.

La voce dell’autrice è nelle dune del deserto, nei riflessi di acque purissime, nella luce di cieli immensi che sfiorano rigogliose piante. Quale strada, quale sentiero, quale sentimento pieno porta così vicini a ciò che a ognuno di noi è dato solo forse di sfiorare?

Si rimane così coinvolti di fronte alle opere di Miranda Gibilisco, tanto da sentire di essere stati con lei dietro alla macchina fotografica, di aver partecipato alla costruzione di quell’attimo esatto che ha impresso e fermato per sempre in un fotogramma un intero racconto.

Cacciati per sempre dall’Eden, non ci resta che raggiungerlo guardando nel profondo di un miraggio che immagini di così rara bellezza sono in grado di donare ad un osservatore coinvolto.

 

Catia Monacelli