Riletture

Con la fotografia di Miranda Gibilisco si riscopre il piacere del’ attenzione alle piccole e grandi “cose” del mondo e della natura. Lei afferma di fotografare tutto tranne l’uomo. Giocando con le parole, ma non troppo, mi viene da dire: ” certamente, lei è una donna”! Nelle immagini che ci riporta da ogni angolo del mondo questo si vede. Eccome.

Ferdan Yusufi

 

Molte volte accade che,  visitando mostre, musei o fiere dell’arte, si ascoltino visitatori pronunciare frasi di questo tipo: “bello questo dipinto, sembra una fotografia”. Non sempre questa affermazione ha una valenza totalmente positiva, così come nelle intenzioni di chi la pronuncia. Spesso il visitatore superficiale confonde la maestria di una esecuzione, naturalmente ammirevole, con la genialità contenuta nel lavoro di un artista. Il metro che misura il manufatto artigianale non può essere lo stesso che misura  la creazione artistica. Il confine tra questi campi dell’attività umana è spesso sottile ed in molti casi praticamente invisibile. Se pensiamo ad un dipinto di paesaggio, l’emozione che ci prende davanti ad una riproduzione accademica ben fatta é poca cosa rispetto all’esaltazione dei sensi che provoca  la visione dell’opera di un artista dell’ Hudson River Scholl, ad esempio F.E.Church. Qui di piatto c’è solo la tela, e qualche dubbio viene pure, la natura emerge con tutta la vitalità delle cose animate. Le stesse differenze che potremmo percepire di fronte a opere di “natura morta” eseguite da sapienti mani artigianali o da ispirate mani di artista. In pratica, é forte il rischio di stroncatura artistica rivolto ad un pittore, contenuto nella frase… Sembra una fotografia. Diversa a mio avviso é la forza dell’affermazione opposta rivolta ad uno scatto fotografico: “sembra un dipinto”. Immediatamente il senso della prospettiva artistica connota valore e significato della chiave di lettura attribuita allo scatto. Questo é ciò che si prova per i lavori di Miranda Gibilisco. Passeggiare insieme, intorno o sulle immagini di Miranda diventa un tutt’uno di esperienza emozionale e sensoriale. Si finisce per essere dentro le immagini pur standone davanti, di confondere il soggetto con il contesto, di ascoltare tutte le voci del creato provenire anche da silenziosi sassi di lontani paesaggi. Lo spirito dell’ Hudson River Scholl in Miranda Gibilisco é sempre desto.

Giorgio Bertozzi